01/01/2008

La monotonia della quotidianità

                           

A volte mi piacerebbe evadere dalla quotidianità. Sarebbe bello fare ciò che si vuole ogni giorno della propria esistenza.

E invece..tutti ma proprio tutti siamo vittime della quotidianità.

Mi alzo, mi vesto, vado in ufficio...ogni giorno alla stessa rotonda mi chiedo perchè la gente non si sbrighi a partire...e ogni giorno mi incavolo quando sono in colonna e la gente mi bussa perchè vado piano, non capendo che ancora il dono delle ali la mia macchina non c'è l'ha.

 

Torno dall'ufficio, pranzo, studio.....apparentemente le mie giornate sembrano tutte uguali...e invece io con il tempo ho imparato a trovarci qualcosa di diverso.Sempre.

Una parola...uno sguardo....una risata....cerco di arricchirmi attraverso le piccole cose e a trarne soddisfazione. Mi capita spesso di soffermarmi con lo sguardo su paesaggi visti e rivisti e di notare sempre qualcosa di nuovo.  

13/11/2007

NON BASTA LA FASCETTA A LUTTO

 Innanzitutto vorrei inziare questo post con il ringraziare la redazione di alice che ha pubblicato il mio articolo precedente inerente gli accaduti di domenica su alice sport e questo ha permesso a me e naturalmente al mio blog di essere un po' più pubblico. Oltre a ciò è stato piacevole leggere i numerosi commenti che le diverse persone hanno lasciato creando così un dibattito (che potrebbe ulteriormente essere approfondito) degno di considerazione.

Ed è proprio un approfondimento di ciò che è accaduto il tema di cui vorrei rendere pubblica la mia opinione.

Ciò che è accaduto Domenica, come molti nei commenti hanno detto, è purtroppo uno dei moltissimi episodi che hanno visto un bilancio più che negativo della " domenica sportiva italiana".

Insieme a Gabriele Sandri dobbiamo ricordare: Vincenzo Spagnolo, ucciso nel Gennaio del '95 prima della partita Genoa - Milan negli scontri pre partita,Ermanno Licursi, muore a Luzzi nel Cosentino a seguito dei colpi ricevuti mentre cerca di sedare una rissa in campo nella partita con la Cancellese nel 2007 (partita di 3^ vategoria) ed infine come dimenticare l'ispettore di polizia Filippo Raciti.

Qui non esiste una distinzione tra tifosi e poliziotti...non esiste una distinzione tra buoni e cattivi!Esiste solo l'amarezza per vite umane perse per preconcetti da Italiano Medio!

..e basta vedere con quanta facilità il governo ha deciso di sospendere le partite di serie B e C! La facilità di qualcuno che da tutto questo casino decide di andare avanti per interessi personali!Troppi gli interessi che in Italia girano attorno al calcio: diritti di partite, ex premier presidenti di squadre, scommesse ecc...

Ma deponendo le speranze che lo Stato prima o poi faccia qualcosa di giusto per i cittadini penso che vi sia anche una responsabilità soggettiva dei cittadini. Cittadini che purtroppo per la maggior parte sono giovani ragazzi che sfogano le loro ire allo stadio. La responsabilità di ognuno di noi per ciò che sta accadendo è quella di generalizzare sui tifosi ( tutti terroristi secondo i giornali) e di generalizzare sulla forza della polizia ( tutti assassini).

Pensare che la mancata organizzazione di trasferte organizzate possa risolvere il problema è da stupidi! i covi ( almeno a bergamo c'è quello dell'atalanta, ma penso che in tutta Italia sia più o meno così ) rendono comunque possibile una organizzazione anche se parziale dei tifosi più accaniti e disposti a tutto per la squadra. Così come una mancanza di forze dell'ordine non fa si che si evitino scontri (come è capitato a bergamo domenica).

I tifosi sbagliano, sono violenti...i poliziotti sbagliano usano violenza sulla violenza!è un circolo vizioso che non verrà mai a chiudersi....e intanto ci si ammazza per una "DOMENICA SPORTIVA ITALIANA"

Se non siamo una società civile non possiamo pensare di risolvere tali questioni civilmente...

11/11/2007

IN MEMORIA DI GABRIELE SANDRI : RIFLESSIONI SUL CALCIO

Sono sconcertata anche oggi da ciò che è accaduto negli stadi italiani!

Forse perchè ho vissuto l'esperienza in prima persona o forse perchè è proprio qualcosa di assurdo!

Il motivo di tutto ciò è che il calcio ha fatto un altra vittima. Sono due le persone che fino ad ora hanno perso la vita per il calcio. Ma allora ha senso continuare a giocare a pallone se ormai Domenica allo stadio significa paura, armi e terrore?

Oggi per la prima volta dopo un anno e mezzo sono andata allo stadio. All'arrivo della tifoseria rossonera c'è stato subito un violento scontro tra celerini e tifosi risolto con l'uso di fumogeni gettati ovviamente ANCHE contro chi non c'entrava nulla. Avevo affianco a me nel parcheggio dello stadio lontano dal luogo dello scontro un bambino che gridava dal dolore provocato da un lacrimogeno lanciatogli a 2 metri, e diceva al padre mentre questo cercava di coprirgli la faccia "papà voglio andare via, veniamo un'altra volta a vedere la parita...i poliziotti ci vogliono uccidere con i lacrimogeni...mi brucia la gola!!"ovviamente le parole del bimbo sono parole di qualcuno spaventato che non capisce che i lacrimogeni sono fatti apposta per bruciare la gola e far lacrimare gli occhi!

Tutti corrono.....per la maggior parte sono genitori con bambini, coppie o anziani che come me aspettavano in quel parcheggio "al sicuro" di entrare....tutti ci ripariamo in vie parallele per cercare di riprendere fiato anche se il gas dei lacrimogeni si è cosparso ovunque....

Entriamo allo stadio (io ero in una zona tranquillissima vicino al settore ospiti)

La partita inizia...ma già dopo cinque minuti si sentono rumori fortissimi di petardi (o bombe carta?) e dei rumori come se qualcuno volesse sfondare qualcosa....neanche il tempo di girarmi e vedo che il plexiglass che separa la curva nord (curva atalantina) e il campo ha grandi buchi creati con un TOMBINO INTRODOTTO TRANQUILLAMENTE NELLO STADIO!

I giocatori rientrano negli spogliatoi e come se nulla fosse i tifosi ospiti milanisti escono dal loro settore e si trovano faccia a faccia con i tifosi neroazzuri....tutto sotto i miei occhi sotto la mia curva?

Che succede?i poliziotti...neanche l'ombra..le due tifoserie compatte per l'occasione contro i celerini rientrano nello stadio ma questa volta tutti insieme tutti nella mia zona senza che nessuno li fermi!!!!i ragazzi della sicurezza al posto che chiudere i cancelli corrono a ripararsi nei loro tabiottini chiudendosi con le catene e centinaia di persone in curva sud sono in pericolo! Sapete anche voi come funziona.....bastano poche parole per far succedere un casino..

I bambini chiedevono al padre perchè stesse succedendo tutto ciò ed erano rattristati nel non poter vedere il loro beniamino Doni o KAKA' giocare!

Ora...mi chiedo se la domenica deve essere tutto ciò...mi chiedo se la domenica mi devo ritrovare a scappare da un fumogeno quando io voglio solo passare due ore divertenti...MI CHIEDO SE HA SENSO GIOCARE UN CAMPIONATO SE OGNI DOMENICA E' COSI'.HA SENSO UNO SPORT SE IL SUO FINE NON E' PIU' RICREARE MA AMMAZZARE?

Il ragazzo che è morto oggi era a quanto si dica un ragazzo semplice...un dj..un ragazzo che sicuramente come tutti noi ragazzi aveva voglia di vivere..con gli amici con le ragazze....e chi spara troppo facilmente purtroppo è sempre giustificato se ricopre un ruolo di servo della giustizia!

Non predico anarchia, nè qualcosa contro i poliziotti. Ma oggi non ho visto un servizio dell'ordine coerente con le sue funzionalità: a Bergamo erano inesistenti anche quando le due tifoserie erano a faccia a faccia durante la partita..mentre all'inizio non hanno neanche guardato dove buttare i lacrimogeni....ad Arezzo invece sono stati troppo presenti e forse se non avessero sparato a caso (perchè mi spiace dirlo ma così è stato) una vita di un mio coetaneo non sarebbe finita in questo modo.

IL CAMPIONATO A MIO PARERE DOVREBBE ESSERE SOSPESO, O TUTTE LE PARTITE GIOCATE A PORTE CHIUSE. BISOGNA FARE QUALCOSA DI FORTE PER EVITARE TUTTA QUESTA VIOLENZA!ANCHE PERCHE' CADE IL PRESUPPOSTO PER CUI IL CALCIO E QUALSIASI ALTRO SPORT ESISTONO: DIVERTIRSI!

Opponiamoci con tutte le nostre forze a questo calcio violento!